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Andrea Mantegna: le opere
1462 tempera su tavola; 76 x 76,5 Firenze, Uffizi La tavola è stata riunita in un trittico, il cosiddetto Trittico degli Uffizi solo nel 1827, insieme all’Ascensione e alla Circoncisione. Le tavole giunsero nella collezione medicea solo intorno al 1588 dalla raccolta Gonzaga. Si tratta probabilmente della prima importante commissione di Mantegna per Ludovico Gonzaga, la decorazione della cappella del Castello di San Giorgio a Mantova, cui apparteneva anche la tavola raffigurante la Morte della Vergine (Madrid, Museo del Prado). Il pannello con l’Adorazione dei magi si differenzia dagli altri due per la forma concava del supporto e per le dimensioni, dato che ha fatto ipotizzare la sua presenza nell’abside della cappella. Il corteo dei magi si snoda lungo un sentiero che sembra tagliato nella roccia, e raffigura il riconoscimento della divinità di Cristo da parte dei re delle genti. Nella grotta, la Vergine appare circondata da una mandorla di cherubini, secondo un modello bizantino, che sottolinea l’interesse di Mantegna e dell’ambiente padano-veneto per la cultura greco-bizantina. La cappella del Castello di San Giorgio fu smantellata già nella seconda metà del XVI secolo, in occasione della costruzione della nuova cappella nel 1563.
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