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Le prime opere di Andrea Mantegna
A Padova, Mantegna compose principalmente opere di soggetto religioso. Il suo primo lavoro di grande impegno fu il ciclo di affreschi sulle Vite di san Giacomo e san Cristoforo dipinto nella cappella Ovetari della chiesa degli Eremitani (1448-1457; gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale). Nella Pala di san Zeno (1457-1459; i sei pannelli che la componevano, smembrati, sono conservati nella chiesa di San Zeno a Verona, nel Musée des Beaux-Arts a Tours e al Louvre di Parigi), commissionata dall'abate Gregorio Correr, ritroviamo i caratteri peculiari dello stile di Mantegna: la monumentalità classica, l'impianto rigorosamente prospettico delimitato da elementi architettonici, il plasticismo delle figure e l'estrema cura dei particolari, accordati entro una nuova visione unitaria della composizione. Risale infine a quegli anni anche il San Sebastiano conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna, nel quale è ravvisabile l'influenza di Donatello.
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