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La fase di transizione del Rinascimento
Il Rinascimento non ebbe una diffusione immediata nel panorama artistico italiano, ma ci vollero diversi decenni prima di divenire uno stile universalmente accettato. Firenze fece da baricentro, e da qui la nuova visione artistica andò man mano diffondendosi nel resto della penisola, prima verso le aree del centro e del nord, poi progressivamente anche verso il sud della penisola. Come spesso succede per situazioni analoghe, le novità ebbero bisogno a volte di compromessi, per essere assorbite, e man mano condivise da tutti. Questo ruolo fu svolto da una serie di pittori, i quali iniziarono progressivamente ad introdurre nella loro pittura alcune delle novità elaborate dai primi artisti rinascimentali, ma senza perdere una certa connotazione stilistica ancora tardo gotica. Questa mediazione è evidente in molti artisti soprattutto fiorentini che operarono intorno alla metà del secolo, quali il Beato Angelico, Filippo Lippi, Domenico Veneziano, Paolo Uccello, Andrea del Castagno. In essi l’accettazione dello stile rinascimentale avviene soprattutto per l’introduzione della prospettiva nei loro dipinti: una prospettiva, spesso, neppure compresa appieno nelle sue leggi, ma che viene utilizzata anche con una certa libertà di interpretazione. Ma, accanto alla prospettiva, ritroviamo ancora tutta una serie di elementi tardo gotici: le tessiture lineari, l’amore per il dettaglio minuzioso, la predilizione per le curve, e così via. Ovviamente ogni artista, soprattutto tra quelli citati, elaborò un suo stile molto personale e diverso dagli altri, ma in tutti rimase costante ancora una posizione un po’ a cavallo tra i due stili. Del resto il problema della convivenza stilistica tra rinascimento e gotico si può ritenere che si protrasse per tutto il XV secolo. In molti artisti della seconda metà del secolo, e che la tradizione ci ha sempre indicato come rinascimentali, è possibile ancora ritrovare elementi stilistici tardo gotici. Il caso sicuramente più appariscente è quello di Sandro Botticelli, artista sicuramente rinascimentale, ma nel quale ogni tanto affiorano ancora reminescenze tardo gotiche.
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