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Andrea Mantegna: le opere
1462-1464 tempera e oro su tavola; 54 x 42 Madrid, Museo del Prado Mantegna raffigura l’estremo momento di Maria all’interno di uno spazio definito da architetture classicheggianti, con una pavimentazione a riquadri perfettamente scorciata che conduce all’elemento orizzontale della Vergine distesa. Al di là della scena sacra, si apre un paesaggio lacustre che riproduce con esattezza il ponte e il borgo del Castello di San Giorgio a Mantova. Infatti l’opera faceva probabilmente parte della decorazione della cappella del Castello, insieme a tre tavole oggi conservate al Museo degli Uffizi di Firenze, l’Adorazione dei magi, l’Ascensione di Cristo e la Circoncisione. L’incompletezza dei pilastri dell’arco che sovrasta il corpo della Vergine ha fatto ipotizzare un’estensione molto più vasta della tavola, tagliata in un momento imprecisato. Alla composizione apparteneva probabilmente il frammento raffigurante Cristo con l’animula della Madonna (Ferrara, Pinacoteca nazionale), scena che tradizionalmente accompagna le raffigurazioni della Morte della Vergine.
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