|
Andrea Mantegna: le opere
1480-1485 c. tempera su tavola; 257 x 142 Parigi, Louvre Il martirio del santo è rappresentato da un punto di vista ribassato, per conferire maggiore monumentalità alla figura nuda, legata al rudere di una colonna scanalata dipinta con minuto descrittivismo. Ai piedi del santo appaiono altri frammenti antichi, tra cui un piede di marmo, mentre nel fondo appaiono edifici sia antichi che moderni. I due arcieri in basso a destra, tagliati ai bordi della tela, così come i dolenti del Cristo morto di Brera, sono trattati con crudo realismo. Tra fine Sei e inizio Settecento il dipinto è ricordato nella Sainte Chapelle di Aigueperse in Auvergne, fondata nel 1475 da Luigi I di Borbone, e la sua presenza in Francia va fatta risalire al matrimonio di Chiara Gonzaga con Gilbert de Bourbon, delfino d’Auvergne, avvenuto nel 1481.
|